Marcia indietro in provincia.
Budoia - Stop al "politichese" sulla tormentata vicenda del traffico pesante nell'asse Caneva -Santa Lucia di Budoia che da un mese infiamma la pedemontana: la Lega Nord ha chiesto un incontro ufficiale con la ditta Cps, durante l'animata assemblea pubblica del Carroccio nella sala consiliare di Budoia. "Passiamo ai fatti e chiediamo un incontro ufficiale a Caneva con la ditta Cps - hanno detto i leader del Carroccio di Aviano-Budoia e Polcenigo, con Egidio Santin che coordina il Gruppo civico per la per la riqualificazione di Polcenigo -. Presenteremo l'ipotesi alternativa al trasporto su strada degli inerti di cava, cioà la costruzione di un binario che colleghi la zona di cava al passaggio a livello di Ranzano".
Due i fronti aperti dal Carroccio. "Domani - ha anticipato Edouard Ballaman, promotore dell'iniziativa - il consiglio provinciale voterà la mozione di revoca al parere favorevole dato dall'ente alla Regione". Regione che ha acceso il verde sul traffico dei Tir sulle strade della Pedemontana con la delibera 2863 del 23 novembre scorso. Il Comitato dei Cittadini di Santa Lucia di Budoia ha raccolto 900 firme, depositate a Trieste, chiedendone la revoca e altre 160 sull'istanza di autotutela. L'amministrazione comunale di Budoia ha presentato ricorso al Tar, nei primi giorni di febbraio. La Lega cerca la terza via: il confronto con la ditta Cps, che dirige il progetto di escavazione e trasporto, per ottenere una soluzione morbida.
"Salvare il mercato del lavoro, l'occupazione e l'ambiente - è la linea del Carroccio -. Le amministrazioni comunali di Budoia e Polcenigo fanno "melina", ma serve un'azione risolutiva". Significa risolvere quello che il consulente della ditta Cps Giannino Padovan ha presentato nel forum pubblico di Budoia: 50 viaggi al giorno dei Tir, dalla cava a Santa Lucia. Moltiplicati per 235 giorni l'anno (lavorativi) e nell'arco di 20 anni (il tempo del contratto stipulato) significano 225 mila passaggi che alzano il tasso di inquinamento e mettono a rischio la sicurezza.
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giovedì 21 febbraio 2008
domenica 17 febbraio 2008
Dal Messaggero Veneto del 16 febbraio 2008
Camion a Budoia: seconda petizione
Budoia - San Valentino a suon di petizione per il Comitato dei Cittadini di Santa Lucia di Budoia: sono 160 le firme in calce all'istanza di autotutela spedite giovedi scorso in Regione, in Comune e alla Direzione centrale ambiente e lavori pubblici di Trieste. Il primo trimestre dell'anno mette a segno due petizioni dei cittadini (la prima è stata consegnata in regione all'alba di Febbraio, con 900 firmatari) e l'obiettivo condiviso di un futuro eco-sostenibile nella Pedemonata. " Continua il nostro impegno - afferma la numero uno del comitato, Rosa Olivo - in difesa del territorio e contro l'aumento della mobilità viaria di mezzi pesanti da Caneva alla stazione di Santa Lucia. L'istanza di ricorso al TAR dell' amministrazione comunale di Budoia contro la delibera regionale che mette a rischio il nostro habitat è un atto dovuto. Il comitato non ci sta al ping-pong delle responsabilità sugli effetti della delibera regionale approvata il 23 novembre 2007. Prendiamo atto delle ragioni e dei dati trasmessi dalla ditta CPS interessata all'estrazione nella cava Val Longa di Caneva a alla spedizione degli inerti - continuano i cittadini facenti parte del Comitato -. Abbiamo espresso perplessità sulla veridicità dei dati (impatto ambientale, quantità dei mezzi pesanti in transito, rischio sicurezza e altro) nelle assemblee pubbliche. Il Comitato, che conta 60 adesioni e continue richieste di iscrizione, si riunirà a breve: verificherà nuove e più incisive inizative a tutela della salute e degli interessi della comunità".
Maturata la seconda mossa dei cittadini, il feeling con l'Agenda 21. "Discuteremo la proposta da presentare al Comune di Budoia perchè adotti le norme previste dall'Agenda 21 - indica il Comitato - in materia di trasparenza e coinvolgimentoi diretto dei singoli cittadini nella gestione del nostro territorio. Come capita in altre realtà vicine". Sempre mantenendo le distanze "da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica". C.B.
Budoia - San Valentino a suon di petizione per il Comitato dei Cittadini di Santa Lucia di Budoia: sono 160 le firme in calce all'istanza di autotutela spedite giovedi scorso in Regione, in Comune e alla Direzione centrale ambiente e lavori pubblici di Trieste. Il primo trimestre dell'anno mette a segno due petizioni dei cittadini (la prima è stata consegnata in regione all'alba di Febbraio, con 900 firmatari) e l'obiettivo condiviso di un futuro eco-sostenibile nella Pedemonata. " Continua il nostro impegno - afferma la numero uno del comitato, Rosa Olivo - in difesa del territorio e contro l'aumento della mobilità viaria di mezzi pesanti da Caneva alla stazione di Santa Lucia. L'istanza di ricorso al TAR dell' amministrazione comunale di Budoia contro la delibera regionale che mette a rischio il nostro habitat è un atto dovuto. Il comitato non ci sta al ping-pong delle responsabilità sugli effetti della delibera regionale approvata il 23 novembre 2007. Prendiamo atto delle ragioni e dei dati trasmessi dalla ditta CPS interessata all'estrazione nella cava Val Longa di Caneva a alla spedizione degli inerti - continuano i cittadini facenti parte del Comitato -. Abbiamo espresso perplessità sulla veridicità dei dati (impatto ambientale, quantità dei mezzi pesanti in transito, rischio sicurezza e altro) nelle assemblee pubbliche. Il Comitato, che conta 60 adesioni e continue richieste di iscrizione, si riunirà a breve: verificherà nuove e più incisive inizative a tutela della salute e degli interessi della comunità".
Maturata la seconda mossa dei cittadini, il feeling con l'Agenda 21. "Discuteremo la proposta da presentare al Comune di Budoia perchè adotti le norme previste dall'Agenda 21 - indica il Comitato - in materia di trasparenza e coinvolgimentoi diretto dei singoli cittadini nella gestione del nostro territorio. Come capita in altre realtà vicine". Sempre mantenendo le distanze "da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica". C.B.
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giovedì 7 febbraio 2008
Dal Messaggero Veneto del 6 febbraio 2008
Un camion ogni sei minuti. Insostenibile!
Budoia. Il Comitato dei Cittadini di Santa Lucia di Budoia non molla e finisce in rete. Lancia l'SOS sulla difesa ambientale nella tivù "PNBox".
Consegnata la petizione con 900 firme al presidente del consiglio regionale Alessandro Tesini contro il passaggio dei tir con materiale di cava sull'asse viario Caneva-Santa Lucia, ora i residenti fanno pressing su Internet. "Il nostro impegno per modificare il percorso e la destinazione dei mezzi pesanti, approvato dalla regione con delibera 2863 il 23 novembre 2007, incassa altri consensi - rileva Mario Fucile assieme ai promotori del Comitato - Riceviamo adesioni e sostegno no stop per siglare il documento di autotutela, e si allunga anche la lista degli iscritti al nostro gruppo".
L'80% delle 900 firme consegnate a Trieste è stato raccolto in tempo record tra i residenti di Budoia e Polcenigo. Un altro centinaio dal gruppo del Carroccio locale, circa 50 dagli amici di Grillo e altrettante dagli amministratori di Polcenigo. E, inoltre, atteso per 10 febbraio il parere del legale consultato dal Comune di Budoia e dal sindaco Antonio Zambon per decidere sul discorso al TAR avverso alla delibera regionale.
Le forze politiche e civiche sono d'accordo al no secco sul passaggio degli automezzi pesanti dalla Cava Val Longa alla ferrovia di Santa Lucia trasformata in scalo intermodale "Non è il numero dei camion che ci spaventa - hanno detto alcuni residenti - quanto, piuttosto, il numero dei loro viaggi. Un passaggio ogni 6 minuti è insostenibile sia per la salute sia per l'ambiente. L'attenzione è soprattutto rivolta alla qualità della vita che si teme possa, con il passare del tempo e del traffico, degradare". Chiara Benotti.
Budoia. Il Comitato dei Cittadini di Santa Lucia di Budoia non molla e finisce in rete. Lancia l'SOS sulla difesa ambientale nella tivù "PNBox".
Consegnata la petizione con 900 firme al presidente del consiglio regionale Alessandro Tesini contro il passaggio dei tir con materiale di cava sull'asse viario Caneva-Santa Lucia, ora i residenti fanno pressing su Internet. "Il nostro impegno per modificare il percorso e la destinazione dei mezzi pesanti, approvato dalla regione con delibera 2863 il 23 novembre 2007, incassa altri consensi - rileva Mario Fucile assieme ai promotori del Comitato - Riceviamo adesioni e sostegno no stop per siglare il documento di autotutela, e si allunga anche la lista degli iscritti al nostro gruppo".
L'80% delle 900 firme consegnate a Trieste è stato raccolto in tempo record tra i residenti di Budoia e Polcenigo. Un altro centinaio dal gruppo del Carroccio locale, circa 50 dagli amici di Grillo e altrettante dagli amministratori di Polcenigo. E, inoltre, atteso per 10 febbraio il parere del legale consultato dal Comune di Budoia e dal sindaco Antonio Zambon per decidere sul discorso al TAR avverso alla delibera regionale.
Le forze politiche e civiche sono d'accordo al no secco sul passaggio degli automezzi pesanti dalla Cava Val Longa alla ferrovia di Santa Lucia trasformata in scalo intermodale "Non è il numero dei camion che ci spaventa - hanno detto alcuni residenti - quanto, piuttosto, il numero dei loro viaggi. Un passaggio ogni 6 minuti è insostenibile sia per la salute sia per l'ambiente. L'attenzione è soprattutto rivolta alla qualità della vita che si teme possa, con il passare del tempo e del traffico, degradare". Chiara Benotti.
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sabato 26 gennaio 2008
Dal Messaggero di Pordenone del 24 gennaio 2008
Val Longa, si allarga il fronte del no.
BUDOIA. Il fronte del "no" al traffico pesante sull'asse viario Caneva-Santa Lucia di Budoia, si allarga. Con il comitato dei residenti si sono schierati i "Grillo boy" di Pordenone. L'alleanza promette scintille, soprattutto una cascata di firme sulla petizione, attivata per bloccare la delibera regionale (la numero 2863) che ha autorizzato, il 23 novembre dello scorso anno, il transito di 200 camion al giorno nella Pedemontana, dalla cava Val Longa di Caneva alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, senza allegare l'analisi di impatto ambientale.
"Saremo ospiti degli amici di Beppe Grillo, il 27 gennaio alle 20,30 nell'ex convento di San Francesco a Pordenone - affermano al Comitato dei Cittadini per Santa Lucia di Budoia - Gianluca Ceschiat, Loris Piva, Marco Zullo, Alessandro Zanolin, Enrico Mattiuzzi sono sensibili alla nostra campagna di difesa del territorio e si sono impegnati a raccogliere le firme sulla nostra petizione".
Intanto, la raccolta firme è stata attivata nel municipio, nella pizzeria Magiribà a Santa Lucia di Budoia, nel negozio di ottica Pedemontana in Piazza Umberto a Budoia, nella tabaccheria di Nives Dapas in piazza Vittorio Emanuele a Dardago e nell'edicola Minatelli in piazza Madonna a Polcenigo. "Continua la nostra lotta contro il passaggio degli autocarri - non mollano la presa, i residenti di Santa Lucia - Segnaliamo l'impegno del sindaco di Budoia, Antonio Zambon, e dei rappresentanti dell'opposizione Massimo Scusat e Giancarlo Bastianello. L'assessore all'ambiente di Polcenigo, Fabrizio Venier ha lodato pubblicamente l'iniziativa del nostro comitato. La petizione popolare contro la viabilità coagula forze politiche contrapposte che lavorano allo stesso obiettivo, con strategie partitiche diverse: sarà completata e consegnata al consiglio regionale del Friuli entro fine gennaio. Grazie al contributo di Egidio Santin, esponente del Carroccio, sono state raccolte numerose firme".
Ieri sera, intanto, la petizione ha aperto le porte all'asilo comunale di San Giovanni di Polcenigo. Il comitato"bipartisan" per la difesa della mobilità e della salute ambientale nella Pedemonata, ha altre inziative in cantiere. "Giù le mani dal nostro territorio" è l'ultimatum lanciato dai residenti alla Ragione. Chiara Benotti.
BUDOIA. Il fronte del "no" al traffico pesante sull'asse viario Caneva-Santa Lucia di Budoia, si allarga. Con il comitato dei residenti si sono schierati i "Grillo boy" di Pordenone. L'alleanza promette scintille, soprattutto una cascata di firme sulla petizione, attivata per bloccare la delibera regionale (la numero 2863) che ha autorizzato, il 23 novembre dello scorso anno, il transito di 200 camion al giorno nella Pedemontana, dalla cava Val Longa di Caneva alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, senza allegare l'analisi di impatto ambientale.
"Saremo ospiti degli amici di Beppe Grillo, il 27 gennaio alle 20,30 nell'ex convento di San Francesco a Pordenone - affermano al Comitato dei Cittadini per Santa Lucia di Budoia - Gianluca Ceschiat, Loris Piva, Marco Zullo, Alessandro Zanolin, Enrico Mattiuzzi sono sensibili alla nostra campagna di difesa del territorio e si sono impegnati a raccogliere le firme sulla nostra petizione".
Intanto, la raccolta firme è stata attivata nel municipio, nella pizzeria Magiribà a Santa Lucia di Budoia, nel negozio di ottica Pedemontana in Piazza Umberto a Budoia, nella tabaccheria di Nives Dapas in piazza Vittorio Emanuele a Dardago e nell'edicola Minatelli in piazza Madonna a Polcenigo. "Continua la nostra lotta contro il passaggio degli autocarri - non mollano la presa, i residenti di Santa Lucia - Segnaliamo l'impegno del sindaco di Budoia, Antonio Zambon, e dei rappresentanti dell'opposizione Massimo Scusat e Giancarlo Bastianello. L'assessore all'ambiente di Polcenigo, Fabrizio Venier ha lodato pubblicamente l'iniziativa del nostro comitato. La petizione popolare contro la viabilità coagula forze politiche contrapposte che lavorano allo stesso obiettivo, con strategie partitiche diverse: sarà completata e consegnata al consiglio regionale del Friuli entro fine gennaio. Grazie al contributo di Egidio Santin, esponente del Carroccio, sono state raccolte numerose firme".
Ieri sera, intanto, la petizione ha aperto le porte all'asilo comunale di San Giovanni di Polcenigo. Il comitato"bipartisan" per la difesa della mobilità e della salute ambientale nella Pedemonata, ha altre inziative in cantiere. "Giù le mani dal nostro territorio" è l'ultimatum lanciato dai residenti alla Ragione. Chiara Benotti.
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